Dieci anni fa, dentro l’Istituto Penale per i Minorenni Malaspina di Palermo, nasceva Cotti in Fragranza. Un laboratorio di prodotti da forno, ma soprattutto un progetto costruito attorno a un’idea: fare della formazione e del lavoro strumenti concreti di crescita, autonomia e reinserimento sociale. Da allora siamo cresciuti, abbiamo aperto nuovi spazi, incontrato nuovi territori e accompagnato centinaia di persone. Ma il luogo da cui tutto è cominciato continua a essere il nostro cuore pulsante.
Dieci anni fa c’erano l’Istituto Penale per i Minorenni di Palermo, l’Opera Don Calabria, l’Associazione Nazionale Magistrati e la Fondazione San Zeno. C’erano professionalità diverse, esperienze e competenze da mettere insieme.
Intorno a questa idea nasceva Cotti in Fragranza e nasceva così la Cooperativa Rigenerazioni con la ferma convinzione che offrire ai giovani dell’area penale occasioni concrete di formazione e lavoro potesse significare dare loro la possibilità di costruire un futuro diverso.
Il primo laboratorio ha preso vita proprio all’interno dell’IPM Malaspina. Qui i ragazzi imparano, ancora oggi, a produrre biscotti e prodotti da forno, ma insieme alle tecniche e ai processi di produzione imparano qualcosa che va oltre il mestiere: rispettare tempi e impegni, lavorare insieme, assumersi responsabilità, riconoscere le proprie capacità.
In questi dieci anni Cotti in Fragranza è lievitato.
Dal laboratorio del Malaspina siamo arrivati a Casa San Francesco, nel cuore dell’Albergheria di Palermo, creando un secondo spazio di produzione e soprattutto un luogo capace di accompagnare il passaggio dal “dentro” al “fuori”.
Perché una delle cose che abbiamo imparato in questi anni è che il lavoro iniziato all’interno di un istituto penale deve poter continuare oltre quelle mura. Formazione e competenze hanno bisogno di trasformarsi in occasioni reali di lavoro, autonomia e relazione con la comunità.
Negli anni questa esperienza ha contribuito alla nascita di nuovi progetti e nuovi percorsi di inclusione socio-lavorativa. E quello che abbiamo imparato a Palermo ha iniziato anche a viaggiare.
A Casal di Principe, all’interno di un bene confiscato alla Camorra, è nato un nuovo laboratorio Cotti in Fragranza. Un territorio diverso, nuovi ragazzi e nuove relazioni, ma lo stesso principio da cui siamo partiti nel 2016: costruire opportunità attraverso il lavoro.
Dieci anni dopo, Cotti in Fragranza non è quindi soltanto cresciuto. Ha dimostrato che un’esperienza nata dentro un carcere minorile può uscire, mettere radici altrove e diventare patrimonio di altre comunità.
In questi dieci anni, attraverso Cotti in Fragranza, Casa San Francesco e i progetti di inserimento socio-lavorativo costruiti intorno a questa esperienza, circa 500 persone sono state prese in carico e accompagnate nella costruzione di percorsi di autonomia lavorativa, anche attraverso formazione, tirocini e inserimenti nel mondo del lavoro.
Dietro questo numero ci sono storie molto diverse tra loro.
Ci sono ragazzi che hanno iniziato a lavorare mentre erano ancora all’interno dell’istituto penale. Persone che hanno continuato il proprio percorso fuori. Tirocinanti, lavoratori, giovani che hanno imparato un mestiere e persone che, attraverso il lavoro, hanno avuto la possibilità di essere guardate e di guardarsi in modo diverso.
È forse questo uno dei risultati più importanti di questi primi dieci anni: provare a riconoscere, prima del reato o della condizione di marginalità, la persona, le sue competenze e le sue possibilità.
Fare un biscotto significa imparare una tecnica. Ma significa anche rispettare un processo, lavorare con gli altri, sapere che una propria scelta può avere conseguenze sul prodotto finale e sull’intera squadra.
Il lavoro diventa così uno spazio in cui acquisire responsabilità, costruire competenze e sperimentare una nuova identità professionale e sociale.
Non soltanto imparare a fare qualcosa, ma scoprire di poter fare qualcosa. E poterlo fare bene.